HERBART Johann Friedrich

n. a Oldenburg nel 1776 – m. a Gottinga nel 1841, filosofo e pedagogista tedesco. 1. Biografia e opere. Figlio unico di una madre brillante e di un padre burocrate, ebbe la prima educazione in famiglia da precettori e dimostrò notevoli doti musicali. Studiò poi nel locale ginnasio e nel 1794 intraprese gli studi di …

ISTRUZIONE

Sistema organizzato da parte della comunità nazionale o locale per promuovere la trasmissione e/o l’elaborazione culturale, la → formazione tecnica e professionale e l’educazione alla convivenza e alla partecipazione sociale. Sollecita e guida l’acquisizione di conoscenze o di abilità in altri attraverso l’organizzazione di opportuni percorsi formativi. Dal lat. instruere, «preparare, costruire, insegnare», derivato da …

JUNG Carl Gustav

n. a Kesswil (Svizzera) nel 1875 – m. a Küsnacht nel 1961, psicologo e psicoanalista svizzero, fondatore della psicologia analitica. 1. Nato in una famiglia fortemente religiosa (il padre era pastore protestante), compì la sua formazione all’Università di Basilea, ove conseguì la laurea in medicina nel 1902. Studiò con lo psicopatologo francese P. Janet alla …

KOMENSKÝ Jan Amos

n. a Nivnice nel 1592 – m. ad Amsterdam nel 1670, teologo, poligrafo, pedagogista ed educatore moravo, più noto con il nome latinizzato di Comenio. 1. Vita e opere. Di famiglia benestante, rimase orfano nel 1603. Affidato a una zia, frequenta le scuole dell’«Unità dei Fratelli», comunità religiosa di ascendenza hussita, cui la famiglia apparteneva …

LAVORO

L’accostamento dei termini l. ed educazione richiama una duplice connessione dinamica: l’educazione al l. o formazione in vista dell’attività lavorativa ed educazione nel l. quale occasione specifica di crescita umana. 1. L., educazione e contesto storico-culturale. Nel corso della storia questo duplice nesso assume una consistenza molto diversificata, perché variando il concetto di l. nei …

MAESTRO

Il termine m. può avere tre significati: di «caposcuola» o di guida eminente nel campo della cultura o della scienza; di «capo d’arte» nel campo artistico o industriale; di «educatore» e «insegnante» in senso generale, e specificamente di insegnante nella scuola elementare. Le università medievali assegnavano il titolo di Magister a chi avesse completato un …

NORMALITÀ

1. Nel tentare di definire il concetto di n. ci si imbatte nella difficoltà di trovare una descrizione che sia condivisa dalla maggior parte degli studiosi. Esistono, infatti, notevoli divergenze nell’interpretare la n. che riflettono differenti prospettive. D’altra parte, quando si vuole intervenire per favorire il superamento di disturbi psicologici o per promuovere lo sviluppo …

OBIETTIVI

Intenti educativi, formativi o didattici che la → comunità educativa o formativa, o anche il singolo insegnante, elabora in modo chiaro e non ambiguo come riferimento esplicito per la → progettazione, conduzione e → valutazione della propria → azione educativa e didattica. Si distingue spesso in base al carattere di generalità e astrattezza che assume …

PEDAGOGIA

Comunemente il termine è riferito alla disciplina scientifica relativa all’ → educazione. Ma più largamente è applicato a qualsiasi riflessione, studio, ricerca scientifica e non scientifica, su e per l’educazione, la → formazione, l’ → istruzione. 1. Etimologia e usi storici. Come suggerisce l’etimologia (dal gr. pais, fanciullo, e agogós, guida, custode), dalla funzione del …

QUESTIONARI

Insieme di quesiti, più o meno elaborati psicometricamente, su uno o più argomenti. Il q. è una delle forme più antiche di → test di personalità, nato per integrare, standardizzare e rendere più oggettivo il → colloquio psichiatrico e psicologico. 1. Tipi di q. Attualmente, i q. sono il tipo di strumento più diffuso per …